<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4325978228279365576</id><updated>2011-04-21T19:01:08.025-07:00</updated><title type='text'>AugustaVìvã ...</title><subtitle type='html'>Cenni storici di Augusta</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>AugustaVìvã</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://lh5.google.com/_X2oeGs0gyGw/RadztV5IVlI/AAAAAAAAALI/r1pf5PNToiY/s1600/intagliata1.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>7</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4325978228279365576.post-7723344047190365260</id><published>2007-03-21T12:45:00.000-07:00</published><updated>2007-03-21T14:26:22.960-07:00</updated><title type='text'>La Storia del Milite Ignoto</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RgGduSSEomI/AAAAAAAAAOw/kzqtPKI-vvc/s1600-h/Taglia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044486476138848866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RgGduSSEomI/AAAAAAAAAOw/kzqtPKI-vvc/s320/Taglia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Monumento ai Caduti della Città di Augusta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;..&lt;/span&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RgGOsCSEohI/AAAAAAAAAOI/q8d0joOyGtc/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044469944809726482" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RgGOsCSEohI/AAAAAAAAAOI/q8d0joOyGtc/s320/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Trasporto delle Salme del Milite Ignoto - Udine 13 ottobre 1921&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RgGOsSSEoiI/AAAAAAAAAOQ/9zif6VL4W5o/s1600-h/2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044469949104693794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RgGOsSSEoiI/AAAAAAAAAOQ/9zif6VL4W5o/s320/2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Una delle Salme portata a spalla&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;..&lt;/span&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RgGOsiSEojI/AAAAAAAAAOY/sluDa0qBcU8/s1600-h/3.jpg"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044469953399661106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RgGOsiSEojI/AAAAAAAAAOY/sluDa0qBcU8/s320/3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Il Milite Ignoto nella chiesa dei Gesuiti a Gorizia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RgGOsiSEokI/AAAAAAAAAOg/u53QuX_IJwA/s1600-h/4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044469953399661122" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RgGOsiSEokI/AAAAAAAAAOg/u53QuX_IJwA/s320/4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Altare della Patria - tumulazione del Milite Ignoto, 4 novembre 1921 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'esigenza di avere, quale punto di riferimento per tutte le generazioni future, un simbolo di virtù e gloria, era particolarmente sentito al termine della Prima Guerra Mondiale. L'Italia infatti era tra i pochi paesi europei a non avere un mausoleo dedicato alla figura di un eroe sublime e puro che racchiudesse in sè tute le migliori virtù del soldato italiano. Si arrivò così al 20 Agosto 1921, data nella quale il ministro della guerra, on. Gasparotto, emanò le prime disposizioni per la pianificazione ed organizzazione delle " solenni onoranze alla salma senza nome di un soldato caduto in combattimento alla fronte italiana nella guerra italo-austriaca 1915-1918". Il ministro dispose la costituzione di una commissione, presieduta dal Ten.Gen. Paolini (ispettore per le onoranze alle salme dei caduti) e della quale dovevano far parte il col. Paladini (capo ufficio dell'ispettorato stesso), un ufficiale superiore medico designato dall'ispettore e quattro ex combattenti (un ufficiale, un sottufficiale, un caporale e un soldato) designati dal sindaco di Udine. Circa l'esumazione della salma, le disposizioni prescrivevano che le ricerche dovessero essere effettuate nei tratti più avanzati dei principali campi di battaglia: Monfalcone, S.Michele, Gorizia, Alto Isonzo, Cadore, Asiago, Pasubio, Tonale, Monte Grappa, Montello, Capo Sile, designando, per ciascuna zona, una salma di esumarsi alla presenza della commissione. Le salme dovevano essere collocate in bare di legno grezzo, di forma e dimensioni identiche, fatte allestire a Gorizia. Per ogni esumazione doveva redigersi un processo verbale per evidenziare tutte le cautele adottate. Le operazioni dovevano concludersi entro il 27 Ottobre e, per la stessa data, dovevano essere fatte giungere alla cattedrale di Aquileia; la cerimonia era fissata per il successivo giorno 28 e prevedeva, dopo la benedizione di tutte le salme, che la madre di un caduto non riconosciuto avrebbe designato la bara da prescegliere. Per questo triste compito fu designata una popolana di Trieste, Maria Bergamas, il cui figlio Antonio aveva disertato dall'esercito austriaco per arruolarsi volontario in quello italiano, cadendo in combattimento senza che il suo corpo fosse identificato. Al termine, la cassa con il " Milite Ignoto" doveva essere collocata in una cassa di zinco e quindi racchiusa in una bara speciale fatta allestire dal ministero della guerra ed inviata, per l'occasione, ad Aquileia. Quanto alle salme dei rimanenti dieci soldati ignoti veniva disposto che rimanessero fino al 4 Novembre nella cattedrale di Aquileia, vegliate da un picchetto d'onore e quindi tumulate, in forma solenne, nel cimitero retrostante la cattedrale stessa. Per il trasferimento a Roma del feretro, si dispose l'allestimento di un treno con in testa un carro speciale sul quale doveva essere collocato un affusto di cannone, e su questo la bara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sindaco di Udine, cav. Luigi Spezzotti, in virtù della delega conferitagli dal ministro della guerra,designò quali membri della commissione presieduta dal te. gen. Paolini, il ten Tognasso cav.Augusto di Milano, mutilato con 36 ferite, il sergente Giuseppe de Carli di Tiezzo di Azzano, medaglia d'oro, il caporal maggiore Giuseppe Sartori di Zuliano, medaglia d'argento e medaglia di bronzo, il soldato Massimiliano Moro di santa Maria di Sclaunicco, medaglia d'argento. A latere di questi membri effettivi il sindaco designò quattro membri supplenti, col. Carlo Trivulzio e serg. Ivanoe Vaccaroni, entrambi di Udine, caporal maggiore Luigi Marano di Persearano e soldato Ludovica Duca di Pozzuolo, per assicurare l'ininterotto funzionamento della commisione. Per l'attuazione del compito, la commissione si riunì il 2 Ottobre nella sede dell'ufficio per le onoranze ai caduti in guerra a Udine (via Palladio, palazzo Caiselli).&lt;br /&gt;Al termine della riunione, la commissione, attraverso il ponte della Priula, Bassano e percorrendo tutta la Val Sugana, giunse a Trento. Non avendo trovate salme insepolte sui monti circostanti Rovereto, la commissione decise di designare una delle salme dei soldati senza nome già tumulate in un cimitero di guerra trentino. Il lavoro di esumazione fu lungo e delicato. Agli occhi della commissione apparve un fante "in atto di tranquillo e sereno riposo", composto nella sua divisa e con indosso le giberne. Avvolto nel tricolore, i resti del caduto furono deposti entro una delle undici bare e il capo fu poggiato su un cuscino di rami di pino.&lt;br /&gt;Attraverso il Pian delle Fugazze, e le Porte del Pasubio, la commissione raggiunse un grazioso cimitero allestito nelle vicinanze delle preesistenti trincee. Con le stesse modalità venne riesumata una salma che, su richiesta del sindaco di Schio, fu trasportata nella chiesa parrocchiale affinchè la cittadinanza potesse tributarle onori. In particolare gli onori di quelle spose che "...con il cuore straziato accarrezzavano con infinito amore le teste dei bimbi, che negli ochhi portavano l'immagine del padre defunto". Da Porte del Pasubio a Bassano. Qui le salme furono sistemate nella Casa del Soldato che per la circostanza venne trasformata in camera ardente.&lt;br /&gt;Le ricerche successive furono compiute sulla'Altopiano di Asiago. La ricognizione del campo di battaglia rivelò l'esistenza di una croce seminascosta da una parete di roccia. Per la prima volta la commissione rinvenne i resti di un caduto sfuggiti alle pur capillari ricerche dei funzionari addetti alle onoranze dei caduti. I poveri resti erano completamente vestiti e il corpo avvolto in una mantellina quasi a proteggerlo dal deturpante contatto con la terra. L'uniforme ad una prima osservazione non rivelò segni atti all'identificazione ma, ad un più attento esame, evidenziarono la presenza di una piastrina cucita all'interno della giubba. Il tempo e le intemperie avevavno già iniziato l'opera di corrosione del metallo, tuttavia venne inviata ad un laboratorio per accertare se, con taluni processi chimici, fosse possibile deifrarne le scritte. Dietro un albero crivellato di colpi, un'altra croce e sotto di essa altri resti. L'esame la fece identificare come appartenente ad un soldato austriaco e poichè la morte non poteva creare barriere, ne venne tentata l'identificazione con la speranza che il ritrovamento potesse essere di conforto ad una madre. La ricerca fu inutile e i miseri resti furono inumati accanto ad altri caduti austriaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un groviglio di filo spinato fece presumere che in origine fosse ststa allestita la difesa di un tratto di trincea probabilmente presidiato. In un crepaccio di roccia due cadaveri con a fianco le armi e nelle giberne ancora le cartucce. L'esame dei resti e delle uniformi non rivelò nessun elemento che potesse condurre alla loro identificazione. Alla sorte fu affidato il compito di designare quale delle due dovesse essere traslata ad Aquileia.&lt;br /&gt;Il Grappa fu la successiva tappa. In una valletta fu rinvenuta una croce e la relativa salma non presentò segni di identificazione.&lt;br /&gt;Sul Montello non venne rinvenuta nessuna salma essendo state tutte già recuperate e collocatein un cimitero di guerra. Venne perciò nuovamente affidato alla sorte il compito di desegnare una fossa tra quelle dei caduti senza nome già tumulati. Fu recuperata una cassa corrosa dal tempo e dalle intemperie. Il cadavere, pietosamente ricomposto nella bara di legno, fu trasportato, unitamente agli altri, a Conegliano. Qui vegliati dalla cittadinanza, trascorsero la notte in un piccolo antico tempio cittadino.&lt;br /&gt;Nel Basso Piave ove fanti e marinai fianco a fianco operarono per la difesa dalle insidie provenienti dal mare, la commissione esumò una salma che raggiunse le altre in attesa nel tempietto di Conegliano.&lt;br /&gt;Successiva meta della commissione: Udine. All'ingresso della città le bare furono collocate su affusti di cannone e, attraverso due ali di popolo, furono sistemate nel tempio della storica torre che, dall'alto del colle da cui si erge, domina tutta la città.&lt;br /&gt;Successiva tappa della commissione fu l'Ampezzano, raggiunto da Tolmezzo attraverso il Passo della Mauria, Pieve di Cadore e Cortina. i campi di battaglia delle Tofane e del Falzarego furono ricogniti inutilmente. Il commissariato onoranze ai caduti aveva già fatto un ottimo lavoro di recupero e sepoltura.. Da un grazioso e pittoresco cimitero di guerra, costruito all'ombra degli abeti, fu esumata una nuova salma che, dopo la benedizione nella parrocchia di Cortina, raggiunse a Udine gli altri commilitoni.&lt;br /&gt;Da Udine a Gorizia. Come anni prima fu ripercorsa dai caduti ignoti la strada che dalle retrovie portava alle località più avanzate del campo di battaglia. Le salme fecero il loro ingresso nella chiesa di Sant'Ignazio e lì ricevettero l'omaggio della popolazione e attesero l'arrivo dei nuovi compagni.&lt;br /&gt;La commissione, risalendo l'Isonzo, raggiunse la cima del Rombon e, dopo lunghe ricerche, dietro una parete di roccia rinvenne una croce senza nome. Rimossa poca terra e pochi sassi, un cranio. si continuò a scavare nella direzione indicata dalla posizione del viso e apparvero subito le ossa disarticolate di un fante ancora rivestito della sua uniforme. nessun elemento lasciò pesumere una possibilità di identificazione. Era soltanto un soldato d'Italia. Pietosamente ricomposto, fu portato a Gorizia. Mancavano ancora tre salme per completare l'opera.&lt;br /&gt;Le successive ricerche vennero condotte su quel colle che fu un vero calvario per i fanti: il Monte S.Michele. Alle falde del S.Marco fu rinvenuta una rozza croce di legno senza scritte e sotto di essa riposava sereno un fante che impugnava ancora la sua arma. nessun indizio per l'identificazione e una nuova bara andò ad aggiungersi alle altre già affidate alla pietà dei goriziani.&lt;br /&gt;Castagnevizza fu la successiva tappa della commissione e proprio a Castagnevizza un palo di legno spezzato e del filo spinato suggerirono l'ipotesi dell'esistenza di resti sepolti sotto zolle di terra smossa perchè sottoposta a bombardamento. E mentre il maggiore medico Nicola Fabrizi procedeva alla ricomposizione dei poveri resti, ci si accorse delle diverse dimensione di due arti. Fu scavato ancora e venne alla luce la salma di un altro caduto. La chiesa di Sant'Ignazio accolse la nuova bara alla quale tributò fiori e riconoscenza.&lt;br /&gt;Ultima tappa, il tratto di campo di battaglia da Castagnevizza al mare. Quale punto di riferimento fu preso il corso del Timavo. Le ricerche portarono alla scoperta di una croce di legno quasi completamente distrutta dal tempo e l'ultimo degli eroi senza nome fu traslato a Gorizia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4325978228279365576-7723344047190365260?l=augustacennistorici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/feeds/7723344047190365260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4325978228279365576&amp;postID=7723344047190365260' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default/7723344047190365260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default/7723344047190365260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/2007/03/la-storia-del-milite-ignoto.html' title='La Storia del Milite Ignoto'/><author><name>AugustaVìvã</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://lh5.google.com/_X2oeGs0gyGw/RadztV5IVlI/AAAAAAAAALI/r1pf5PNToiY/s1600/intagliata1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RgGduSSEomI/AAAAAAAAAOw/kzqtPKI-vvc/s72-c/Taglia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4325978228279365576.post-3794216462803676315</id><published>2007-03-11T13:35:00.000-07:00</published><updated>2007-03-11T13:44:02.746-07:00</updated><title type='text'>Stemma di Augusta</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRoRO7EuRI/AAAAAAAAAOA/E2opqjETyM0/s1600-h/Augusta-Stemma.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5040768528207362322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRoRO7EuRI/AAAAAAAAAOA/E2opqjETyM0/s320/Augusta-Stemma.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Costituito da un'Aquila che stringe, nei suoi artigli, due marenghi attinti dal mare antica fonte di ricchezza e prosperità per la città. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4325978228279365576-3794216462803676315?l=augustacennistorici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/feeds/3794216462803676315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4325978228279365576&amp;postID=3794216462803676315' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default/3794216462803676315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default/3794216462803676315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/2007/03/stemma-di-augusta.html' title='Stemma di Augusta'/><author><name>AugustaVìvã</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://lh5.google.com/_X2oeGs0gyGw/RadztV5IVlI/AAAAAAAAALI/r1pf5PNToiY/s1600/intagliata1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRoRO7EuRI/AAAAAAAAAOA/E2opqjETyM0/s72-c/Augusta-Stemma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4325978228279365576.post-4639259278216633125</id><published>2007-03-11T13:29:00.000-07:00</published><updated>2007-03-11T13:30:45.807-07:00</updated><title type='text'>Stemma Provincia di Siracusa</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRm7O7EuQI/AAAAAAAAAN4/5bX65rq96Kk/s1600-h/Provincia_di_Siracusa-Stemma.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5040767050738612482" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRm7O7EuQI/AAAAAAAAAN4/5bX65rq96Kk/s320/Provincia_di_Siracusa-Stemma.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4325978228279365576-4639259278216633125?l=augustacennistorici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/feeds/4639259278216633125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4325978228279365576&amp;postID=4639259278216633125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default/4639259278216633125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default/4639259278216633125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/2007/03/stemma-provincia-di-siracusa.html' title='Stemma Provincia di Siracusa'/><author><name>AugustaVìvã</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://lh5.google.com/_X2oeGs0gyGw/RadztV5IVlI/AAAAAAAAALI/r1pf5PNToiY/s1600/intagliata1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRm7O7EuQI/AAAAAAAAAN4/5bX65rq96Kk/s72-c/Provincia_di_Siracusa-Stemma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4325978228279365576.post-5720131535237880636</id><published>2007-03-11T13:27:00.000-07:00</published><updated>2007-03-13T14:35:47.245-07:00</updated><title type='text'>Bandiera Siciliana</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRmVu7EuPI/AAAAAAAAANw/Mk-lq_yWrbg/s1600-h/bandiera+siciliana.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5040766406493518066" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRmVu7EuPI/AAAAAAAAANw/Mk-lq_yWrbg/s320/bandiera+siciliana.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRmVu7EuPI/AAAAAAAAANw/Mk-lq_yWrbg/s1600-h/bandiera+siciliana.gif"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRmVu7EuPI/AAAAAAAAANw/Mk-lq_yWrbg/s1600-h/bandiera+siciliana.gif"&gt;&lt;/a&gt;Il vessillo ufficiale della regione siciliana è costituito da un drappo bicolore giallorosso, che diagonalmente esprime il giallo della bandiera civica di Palermo e il rosso della bandiera civica di Corleone, che fu il primo comune siciliano a seguire l'esempio di Palermo nella vigorosa rivolta antifrancese del Vespro siciliano, scoppiata nella generosa città di Palermo il 30 Marzo del 1282. Pochi giorni dopo, e precisamente il 3 Aprile 1282, venne stipulato il patto d'alleanza fra i palermitani e i corleonesi, per combattere contro il comune nemico angioino; e nello stesso giorno, con rogito del notaio Benedetto da Palermo, nacque il vessillo dei siciliani liberi, unendo i colori delle due città. Da allora, questo vessillo raffigura l'unione spirituale dei siciliani; e al centro reca il vecchio simbolo triscelico della Trinacria. In tempi recenti, questo vessillo è stata l'insegna ufficiale del movimento per l'indipendenza della Sicilia (MIS), fondato nel 1943 a Palermo dall'on. Andrea Finocchiaro Aprile; ed oggi è il vessillo ufficiale della Regione siciliana, che, proprio, per l'impulso politico dato dal MIS, il 15 Maggio 1946 ottenne la sua autonomia a statuto speciale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4325978228279365576-5720131535237880636?l=augustacennistorici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/feeds/5720131535237880636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4325978228279365576&amp;postID=5720131535237880636' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default/5720131535237880636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default/5720131535237880636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/2007/03/bandiera-siciliana.html' title='Bandiera Siciliana'/><author><name>AugustaVìvã</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://lh5.google.com/_X2oeGs0gyGw/RadztV5IVlI/AAAAAAAAALI/r1pf5PNToiY/s1600/intagliata1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRmVu7EuPI/AAAAAAAAANw/Mk-lq_yWrbg/s72-c/bandiera+siciliana.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4325978228279365576.post-1151193045648737870</id><published>2007-03-11T13:02:00.000-07:00</published><updated>2007-03-11T13:04:43.969-07:00</updated><title type='text'>Bandiera Italiana</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRgte7EuNI/AAAAAAAAANc/G_RB5048vXo/s1600-h/bandiera+it.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5040760217445644498" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRgte7EuNI/AAAAAAAAANc/G_RB5048vXo/s320/bandiera+it.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La Bandiera degli italiani  Il tricolore italiano quale bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta "che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti". Ma perché proprio questi tre colori? Nell'Italia del 1796, attraversata dalle vittoriose armate napoleoniche, le numerose repubbliche di ispirazione giacobina che avevano soppiantato gli antichi Stati assoluti adottarono quasi tutte, con varianti di colore, bandiere caratterizzate da tre fasce di uguali dimensioni, chiaramente ispirate al modello francese del 1790.E anche i reparti militari "italiani", costituiti all'epoca per affiancare l'esercito di Bonaparte, ebbero stendardi che riproponevano la medesima foggia. In particolare, i vessilli reggimentali della Legione Lombarda presentavano, appunto, i colori bianco, rosso e verde, fortemente radicati nel patrimonio collettivo di quella regione:: il bianco e il rosso, infatti, comparivano nell'antichissimo stemma comunale di Milano (croce rossa su campo bianco), mentre verdi erano, fin dal 1782, le uniformi della Guardia civica milanese. Gli stessi colori, poi, furono adottati anche negli stendardi della Legione Italiana, che raccoglieva i soldati delle terre dell'Emilia e della Romagna, e fu probabilmente questo il motivo che spinse la Repubblica Cispadana a confermarli nella propria bandiera. Al centro della fascia bianca, lo stemma della Repubblica, un turcasso contenente quattro frecce, circondato da un serto di alloro e ornato da un trofeo di armi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4325978228279365576-1151193045648737870?l=augustacennistorici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/feeds/1151193045648737870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4325978228279365576&amp;postID=1151193045648737870' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default/1151193045648737870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default/1151193045648737870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/2007/03/bandiera-italiana_11.html' title='Bandiera Italiana'/><author><name>AugustaVìvã</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://lh5.google.com/_X2oeGs0gyGw/RadztV5IVlI/AAAAAAAAALI/r1pf5PNToiY/s1600/intagliata1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRgte7EuNI/AAAAAAAAANc/G_RB5048vXo/s72-c/bandiera+it.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4325978228279365576.post-222447380212171386</id><published>2007-03-11T12:52:00.000-07:00</published><updated>2007-03-11T13:02:30.560-07:00</updated><title type='text'>Bandiera Europea</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRf_O7EuMI/AAAAAAAAANU/77g_zu9WkNw/s1600-h/ue.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5040759422876694722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRf_O7EuMI/AAAAAAAAANU/77g_zu9WkNw/s320/ue.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La storia della bandiera europea ebbe inizio nel 1955. All'epoca, l'Unione europea esisteva solo sotto forma di Comunità europea del carbone e dell'acciaio, con solo sei Stati membri. Diversi anni prima era stato tuttavia istituito un organismo separato con un numero maggiore di partecipanti - il Consiglio d'Europa &lt;a href="http://www.coe.int/defaultDE.asp"&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.coe.int/defaultEN.asp"&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.coe.int/defaultFR.asp"&gt;&lt;/a&gt;- impegnato nella difesa dei diritti umani e nella promozione della cultura europea.&lt;br /&gt;Il Consiglio d'Europa stava valutando all'epoca quale simbolo adottare. Dopo varie discussioni, venne adottato l'attuale disegno: un cerchio di dodici stelle dorate in campo azzurro. In varie tradizioni, il dodici è un numero simbolico che rappresentata la completezza. Si tratta inoltre ovviamente del numero dei mesi dell'anno e delle ore indicate sul quadrante dell'orologio. Il cerchio è tra l'altro un simbolo di unità.&lt;br /&gt;Il Consiglio d'Europa incoraggiò in seguito le altre istituzioni europee ad adottare la medesima bandiera e nel 1983 il Parlamento europeo accolse l'invito. Nel 1985 la bandiera venne infine adottata da tutti i capi di Stato e di governo dell'UE come emblema ufficiale dell'Unione europea, denominata all'epoca Comunità europea.&lt;br /&gt;Tutte le istituzioni europee utilizzano la bandiera dall'inizio del 1986.La bandiera europea è l'unico emblema della Commissione europea, l'organo esecutivo dell'UE. Le altre istituzioni e organi dell'UE hanno un proprio emblema oltre alla bandiera europea&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4325978228279365576-222447380212171386?l=augustacennistorici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/feeds/222447380212171386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4325978228279365576&amp;postID=222447380212171386' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default/222447380212171386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default/222447380212171386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/2007/03/bandiera-europea.html' title='Bandiera Europea'/><author><name>AugustaVìvã</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://lh5.google.com/_X2oeGs0gyGw/RadztV5IVlI/AAAAAAAAALI/r1pf5PNToiY/s1600/intagliata1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/RfRf_O7EuMI/AAAAAAAAANU/77g_zu9WkNw/s72-c/ue.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4325978228279365576.post-5862019912854509178</id><published>2007-01-13T16:28:00.001-08:00</published><updated>2007-01-17T12:25:26.102-08:00</updated><title type='text'>Pagina in allestimento</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/Ra6GF15IVqI/AAAAAAAAAL8/jWTOirZa1K0/s1600-h/working.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/Ra6GF15IVqI/AAAAAAAAAL8/jWTOirZa1K0/s320/working.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5021098069488850594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4325978228279365576-5862019912854509178?l=augustacennistorici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/feeds/5862019912854509178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4325978228279365576&amp;postID=5862019912854509178' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default/5862019912854509178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4325978228279365576/posts/default/5862019912854509178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://augustacennistorici.blogspot.com/2007/01/in-allestimento.html' title='Pagina in allestimento'/><author><name>AugustaVìvã</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://lh5.google.com/_X2oeGs0gyGw/RadztV5IVlI/AAAAAAAAALI/r1pf5PNToiY/s1600/intagliata1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_X2oeGs0gyGw/Ra6GF15IVqI/AAAAAAAAAL8/jWTOirZa1K0/s72-c/working.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
